PALAZZINA Vacanze Benessere SALODIUM
La nostra mascotte: Bunny
“ Non so esattamente quando sono nato.
Conosco solo il mese e l'anno: settembre 2006.
E non conosco nemmeno il luogo.
Ma so che dopo circa 40 giorni sono finito in una gabbia
di un negozio di animali,
in attesa che qualcuno mi comprasse.
Ero molto spaventato.
Non avevo più la mia mamma, i miei fratellini, le mie sorelline.
E poi la mia gabbia era appoggiata in strada,
fuori davanti al negozio.
A pochi centimetri da me passavano macchine,
motorini, biciclette, persone, altri animali.
Avevo tanta, ma tanta paura.
Un giorno,
credo fosse fine ottobre,
scorgo da lontano una signora
che stava lentamente camminando,
assorta nei suoi pensieri.
Piano piano si avvicinava sempre di più a me.
Non so cosa sia stato, ma dentro di me capii...
Mi invase immediatamente una sensazione,
che poi si trasformò in speranza.
Un unico e forte desiderio tamburellava e
 rimbombava nella mia mente,
mentre il mio cuoricino batteva all’impazzata:
“quella” sarebbe stata la persona
che mi avrebbe salvato dalla prigionia e dall’angoscia.
Però, con tutte le mie forze dovevo farmi notare,
non potevo lasciarmi sfuggire quell’opportunità.
Ma io non so parlare.
Allora mi sono concentrato
disperatamente
e ho spalancato i miei due grandissimi e dolcissimi occhioni,
cercando di “trasmettere”,
con la sola forza del mio pensiero
e della mia anima,
il mio disperato bisogno di aiuto
e conforto.
Non so cosa sia successo esattamente.
I ricordi sono dolci e confusi.
Mi ricordo solo che la signora stava oltrepassando la mia gabbia,
ma per un istante,
un solo istante,
i suoi occhi azzurri si incrociarono con i miei.
Era stato solo uno sguardo distratto...
E’ stato un attimo,
ma un attimo che ha cambiato per sempre le nostre vite.
La signora è ritornata sui suoi passi
come se anche lei avesse sentito dentro di sé una voce,
un richiamo, un istinto, un segno del destino
e soprattutto già un sentimento di empatia reciproca fortissima,
proprio come era capitato a me.
La signora non aveva mai posseduto un tipo come me
e quindi non ne conosceva nè abitudini,
né esigenze, né carattere,
ma modestamente,
il mio fascino l’aveva conquistata all’istante!
E fu così che quella mattina
ci incontrammo per caso
e le nostre vite si unirono,
per non lasciarsi mai più.
continua .... pag. 3/4
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